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Ovidio


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autore
brano
 
Apuleio
Della magia, 92
 
originale
 
[92] Haec, ut dico, tabulis ipsis docebo. fors fuat an ne sic quidem credat Aemilianus sola trecenta milia nummum scripta eorumque repetitionem filiis Pudentillae pacto datam. cape sis ipse tu manibus tuis tabulas istas, da impulsori tuo Rufino: legat, pudeat illum tumidi animi sui et ambitiosae mendicitatis; quippe ipse egens, nudus CCCC milibus nummum a creditore acceptis filiam dotauit, Pudentilla locuples femina trecentis milibus dotis fuit contenta et maritum habet, et multis saepe et ingentibus dotibus spretis, inani nomine tantulae dotis contentum, ceterum praeter uxorem suam nihil computantem, omnem supellectilem cunctasque diuitias in concordia coniugii et mutuo amore ponentem. quamquam quis omnium uel exigue rerum peritus culpare auderet, si mulier uidua et mediocri forma, at non aetate mediocri, nubere uolens longa dote et molli condicione inuitasset iuuenem neque corpore neque animo neque fortuna paenitendum? uirgo formosa etsi sit oppido pauper, tamen [h]abunde dotata est; affert quippe ad maritum nouum animi indolem, pulchritudinis gratiam, floris rudimentum. ipsa uirginitatis commendatio iure meritoque omnibus maritis acceptissima est; nam quodcumque aliud in dotem acceperis, potes, cum libuit, ne sis beneficio obstrictus, omne ut acceperas retribuere, pecuniam renumerare, mancipia restituere, domo demigrare, praediis cedere: sola uirginitas cum semel accepta est, reddi nequitur, sola apud maritum ex rebus dotalibus remanet. uidua autem qualis nuptiis uenit, talis diuortio digreditur; nihil affert inreposcibile, sed uenit iam ab alio praeflorata, certe tibi ad quae uelis minime docilis, non minus suspectans nouam domum quam ipsa iam ob unum diuortium suspectanda, siue illa morte amisit maritum, ut scaeui ominis mulier et infausti coniugii minime appetenda, seu repudio digressa est, utramuis habe[n]s culpam mulier, quae aut tam intolerabilis fuit, ut repudiaretur, aut tam insolens, ut repudiaret. ob haec et alia uiduae dote aucta procos sollicitant. quod Pudentilla quoque in alio marito fecisset, si philosophum spernentem dotis non rep[p]erisset.
 
traduzione
 
Questo, dico, dimostrer? con gli atti alla mano. Forse Emiliano neppure cos? creder? che soli trecentomila sesterzi siano stati messi in contratto con il patto di riversibilit? in favore dei figli di Pudentilla. Prendilo tu stesso in mano, quest'atto, e passalo al tuo consigliere, a Rufino; legga, si vergogni delle sue furie e della sua ambiziosa mendicit?: lui, povero, nudo, ha preso in prestito quattrocentomila sesterzi per dotare la figlia; la ricca Pudentilla si content? di una dote di trecentomila sesterzi ed ha un marito che, dopo avere rifiutato in tante occasioni molte e ricche doti, si ? contentato di un meschino e illusorio titolo dotale. Perch? egli, all'infuori della moglie, non fa conto di altra cosa: e ogni corredo e ogni ricchezza ripone nella concordia e nella pienezza dell'amore coniugale. D'altra parte, quale uomo, che abbia un poco di esperienza, oserebbe incolpare una vedova scarsa di bellezza ma non scarsa di anni che, volendosi rimaritare, cercasse con la sua ampia dote e la sua vantaggiosa condizione di allettare un giovane non sgradevole n? di aspetto n? di animo n? di fortuna? Una vergine bella, se anche poverissima, ? copiosamente dotata: essa porta al marito la freschezza dell'anima, la grazia della bellezza, la primizia del suo fiore. Giustamente, a ragione, a tutti i mariti ? graditissimo il pregio della verginit?, perch? qualunque altro bene tu abbia ricevuto in dono, puoi, quando ti piaccia, per non sentirti obbligato, restituire intero come l'hai ricevuto: rimborsare i denari, riconsegnare gli schiavi, lasciare la casa, abbandonare i poderi; la sola verginit? una volta ricevuta, non si pu? rendere pi?; dei beni dotali essa sola resta al marito. La vedova quale giunge nella casa del marito tale per divorzio se ne allontana. Nulla porta che non si possa ridomandare. Essa viene, posseduta da un altro, per nulla pieghevole ai tuoi voleri, sospettosa della nuova casa, siccome sospettata ? anche lei a cagione della sua prima separazione coniugale: perch? se essa ha perduto il marito, come donna di malaugurio e d'infausto connubio ? tutt'altro che desiderabile; se c'? stato ripudio, allora la colpa ? della donna tanto intollerabile da essere ripudiata o tanto insolente da ripudiare. Per queste e per altre ragioni le vedove sollecitano i loro pretendenti con doti pi? ricche. Pudentilla anch'essa l'avrebbe fatto con un altro marito, se non avesse trovato un filosofo spregiatore di doti.
 

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